Percorsi abilitanti da 60, 36 e 30 cfu: a che punto siamo? E sui corsi Indire? RISPOSTE AI QUESITI

Percorsi abilitanti per la scuola secondaria e percorsi INDIRE per la specializzazione sostegno, in attesa anche del TFA sostegno X ciclo: è un periodo di fermento per le decisioni da prendere dal punto di vista professionale, con investimento economico studio e organizzazione privata non indifferente. La Prof.ssa Cannas risponde ai vostri quesiti.

Qual è la situazione attuale riguardo ai percorsi abilitanti e ai corsi Indire?

Per quanto riguarda i corsi Indire, abbiamo ricevuto due pareri dal CSPI: uno favorevole con osservazioni per il percorso dei triennalisti, e uno negativo per il percorso rivolto a chi possiede una specializzazione estera.

Il parere favorevole sottolinea la criticità di un percorso interamente online, evidenziando la mancanza di confronto diretto con i colleghi, che è invece un elemento importante nei percorsi formativi.

Questo aspetto è stato riconosciuto anche da molti corsisti del primo ciclo dei percorsi abilitanti, che hanno evidenziato come, pur tra difficoltà logistiche e impegni lavorativi, la componente in presenza abbia rappresentato un valore aggiunto.

Il parere negativo, invece, riguarda il percorso per il riconoscimento dei titoli esteri. Va precisato che il parere del CSPI è obbligatorio ma non vincolante: spetterà al Ministero decidere se recepirlo, in tutto o in parte.

Restano ancora vari passaggi: il primo aprile arriverà il parere dell’Osservatorio per l’inclusione; poi si dovranno emanare i decreti attuativi, a cui seguirà la fase organizzativa da parte dell’Indire e/o delle università.

Per quanto riguarda i percorsi abilitanti, il decreto n. 270 ha integrato il precedente n. 156, includendo nuove classi di concorso richieste dagli atenei, nonché nuovi atenei che non erano stati inseriti nel primo ciclo. Sono quindi stati pubblicati ulteriori bandi relativi a queste nuove attivazioni.

Percorsi abilitanti

Verranno accreditate a breve altre università per nuove classi di concorso? Ho vinto il concorso ma non ho ancora l’abilitazione.

Gli accreditamenti richiesti dalle università si sono conclusi: tutti gli atenei interessati dovevano presentare richiesta entro il 12 dicembre. Il decreto 270 ha integrato le classi di concorso accreditate in questo secondo momento, che non erano state inserite nel primo decreto. In linea teorica, ora dovrebbero essere tutte incluse. Per conferma, è opportuno consultare direttamente i siti degli atenei, dove molti hanno già pubblicato l’elenco delle classi di concorso richieste.

Perché si deve pagare fino a 150 euro per partecipare alla selezione dei percorsi abilitanti? Cosa copre questo costo?


Il costo varia da ateneo ad ateneo. Quella dei 150 euro è una delle cifre più alte, ma ci sono università che hanno richiesto anche solo 20 euro. Ogni ateneo stabilisce l’importo in base ai propri regolamenti. La somma serve a coprire le spese organizzative, come la gestione amministrativa delle domande, la selezione dei titoli e la verifica dei requisiti, oltre alla nomina delle commissioni tramite decreto rettorale.

È stata prevista la possibilità di frequenza contemporanea tra percorsi abilitanti e TFA sostegno?

Sì, il decreto n. 270 ha previsto che chi frequenta il nono ciclo del TFA sostegno, ormai in fase conclusiva, possa iscriversi anche ai percorsi abilitanti, purché abbia i requisiti per l’accesso. Si tratta però di una misura straordinaria, non di una modifica alla normativa generale che, lo ricordiamo, vieta la contemporanea iscrizione a due percorsi universitari con obbligo di frequenza.

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