Istruzione terziaria: in Italia la media è del 30,4%: giù Sud, Isole e Bolzano. Sotto la media anche il Piemonte

Eurostat ha pubblicato una versione aggiornata dello strumento My region, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai dati regionali e facilitare il confronto tra diverse aree geografiche dell’Unione Europea e dei paesi EFTA. Si tratta di un applicativo che consente un accesso diretto a dati statistici al fine di avere una panoramica generale e di approfondimento.

Eurostat ha pubblicato una versione aggiornata dello strumento My region, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai dati regionali e facilitare il confronto tra diverse aree geografiche dell’Unione Europea e dei paesi EFTA. Si tratta di un applicativo che consente un accesso diretto a dati statistici al fine di avere una panoramica generale e di approfondimento.

I dati più recenti, risalenti al 2023 relativamente alla percentuale di popolazione con istruzione terziaria in Italia mostrano un quadro piuttosto variegato e, in parte, preoccupante. A livello nazionale, solo il 30,4% degli adulti tra i 25 e i 64 anni ha completato un percorso di studi universitario o equivalente, un dato ben al di sotto della media europea, che si aggira intorno al 42-43%.

Analizzando il dato a livello regionale, emergono forti differenze geografiche. La regione con la percentuale più alta è il Lazio, con il 38,4%, seguita da Lombardia (35,2%), Marche (34,8%) e Umbria (34,4%). Queste regioni, insieme ad altre del Centro e Nord Italia, si avvicinano o superano la media UE.

Al contrario, il Sud e le Isole mostrano una realtà ben diversa. Sicilia (21,8%), Puglia (22,8%) e Bolzano (23,0%) si trovano in fondo alla classifica, con livelli significativamente più bassi. La media complessiva del Sud e delle Isole si attesta infatti solo al 26,7%, contro il 31,2% del Nord e il 34,7% del Centro.

Questa disparità evidenzia non solo un divario formativo, ma anche potenziali difficoltà economiche e sociali, dato che l’istruzione terziaria è strettamente legata all’occupabilità, alla mobilità sociale e alla crescita economica.

Ricordiamo che per istruzione terziaria si intende il livello di istruzione post-secondario, cioè quello che viene dopo il diploma di scuola superiore.


I grafici elaborati 

unsplash