La Corte di Cassazione ha valutato la questione relativa alla possibilità di considerare le ore buco come tempo lavorativo effettivo. Secondo i giudici, la tesi della Corte territoriale, secondo cui il docente fosse libero di gestire quel tempo, non appare infondata. La valutazione compiuta in appello è stata ritenuta insindacabile nella fase di legittimità, in quanto ricadente nel merito e nel giudizio sulle prove.
La Corte ha richiamato alcuni precedenti (Cass. S.U. 34476/2019, Cass. S.U. 24148/2013, Cass. 32505/2023) per sottolineare come il ricorrente non avesse fornito elementi sufficienti per dimostrare che quelle ore fossero funzionali a esigenze datoriali, in particolare per coprire spostamenti tra sedi dello stesso istituto.